Circa la sessualità femminile, la donna, al contrario del maschio, ha una scarsa dimestichezza dei propri organi sessuali, poiché nella preadolescenza sperimenta di rado l’autoerotismo e le sue reali possibilità orgasmiche.
Come definire l’anorgasmia femminile?
Si può definire come una ridotta intensità di percezione delle sensazioni orgasmiche o un ritardo dell’orgasmo in risposta a qualsiasi tipo di stimolazione sessuali, nonostante un alto livello di eccitazione sessuale soggettiva. Resta da tener presente il contesto storico culturale che riveste l’attribuzione di significato all’orgasmo femminile.
La capacità o la possibilità di una donna di provare l’orgasmo è influenzata, com’è noto da fattori fisiologici, psicologici, sociali, culturali e relazionali. Anche la religione gioca un ruolo sull’orgasmo femminile e sulla sua repressione.
Generalmente la donna che non prova regolarmente l’orgasmo può sentirsi deprivata e depressa. La storia della donna è iscritta nel corpo frutto dell’incontro della dimensione biologica, psicologica, sociale e culturale che fornisce none e identità al corpo.
L’esperienza clinica mostra che per le donne, nelle relazioni stabili, fattori non sessuali sono determinanti per la soddisfazione del piacere e lo scambio sessuale.
