App, esplode la mania del controllo, improvvisandosi detective, senza licenza, monitorando e controllando le attività del figlio, del partner e i rapporti online che intrattengono con il mezzo, sia esso smartphone, table o PC.

I rischi della rete

Esistono impostazioni nei dispositivi, per tutelare i bambini sul Web, insieme ai tracciatori GPS anch’essi da tempo diffusi, che permettono con un semplice click di essere sempre presenti anche a distanza, venendo a conoscenza dei loro continui spostamenti. Le “App” per il controllo delle persone inaugurano così le nuove relazioni, introdotte nei rapporti familiari dalla tecnologia, con lo scopo, apparentemente preventivo, di proteggere i propri figli dalle insidie della rete. Ma ci sono anche dei rischi che si corrono utilizzando questi espedienti, sui quali occorrerebbe riflettere.

Queste applicazioni sono giustificativi per genitori ansiosi,  ipercontrollanti, che si avvalgono del controllo a distanza dei loro figli e delle loro azioni sui media, per localizzarli e tenerli d’occhio, momento per momento. Questo fatto sembra placare la loro incontrollabile ansia, insieme ad una nascosta curiosità morbosa.

Il controllo onnipotente e pervasivo, per altro eludibile dai figli, nati digitali, che  soffrono le invasioni della loro privacy, concretizza una sorta di “spionaggio ossessivo” sulla loro vita, minando forse definitivamente la possibilità di costruire una fiducia di base reciproca genitori/figli; fondamentale nella costruzione e nel consolidamento dell’Io adolescenziale, nonché nel mantenimento della figura genitoriale, quale faro nella loro vita.

I rischi a cui la rete espone non devono essere sottovalutati dai genitori: relazioni virtuali traumatizzanti e umilianti, adescamenti, molestie e violenze sessuali. Cyberbullismo, con tutte le conseguenze psicopatologiche che ne seguono; tentati suicidi, auto danneggiamenti del corpo, depressione.

Queste forme di controllo degli spazi intimi sugli adolescenti, sensibili e infastiditi dal controllo, in genere, proiettati sui bisogni di autonomia e sulla sperimentazione, potrebbero essere responsabili di forme di trasgressione maggiori.

Educazione sessuale, educazione alle emozioni

L’introduzione di corsi di educazione sessuale e all’emozioni nelle scuole, offrirebbero ai ragazzi una più grande  consapevolezza e capacità d’autocontrollo, rendendoli competenti sulla propria vita e sullo strumento (la rete) che maneggiano quotidianamente, per gran parte del tempo.                                                                                                     

 App, esplode la mania del controllo per spiare gli altri, diffondendosi a macchia d’olio: l’occhio guarda e controlla la vita degli altri, ovunque, anche sui social media. L’eccitazione maggiore consiste nel farsi“voyeur”, cioè nello scrutare in ogni momento dove si trovano i propri familiari, non solo i propri figli, ma anche il partner. Le App vengono utilizzate anche dal datore di lavoro per poter controllare i dipendenti attraverso la localizzione dei loro smartphone, per accedere alla cronologia browser, agli sms, foto, conversazioni etc..

App, esplode la mania del controllo: le nuove patologie

Assistiamo così alla nascita di nuove patologie indotte dal controllo tecnologico e pervasivo delle relazioni. Anziché vivere a fondo la propria relazione affettiva, si tende a controllare colui che crediamo di amare, arrivando persino ad assumere una fittizia identità virtuale per verificare la fedeltà del partnerA fianco dello stalking è stata recentemente indicata una nuova patologia:  il Disturbo di Relazione Ossessivo-Compulsiva, nella quale emergono comportamenti compulsivi finalizzati all’impossibilità di accedere al controllo degli impulsi a causa dell’ansia, prodotta dal timore della perdita della relazione affettiva. 

App, esplode la mania del controllo onnipotente, l’ipercontrollo e l’assunzione di funzioni spia nelle relazioni di coppia, non offrono certo maggiore garanzia sulla durata del rapporto. Tanto è vero che nel presente millennio all’interno della coppia si respira un forte vento di separazione e divorzio, sia nei rapporti matrimoniali che nelle coppie di fatto.                  I nuovi costumi sessuali pongono l’adulterio sotto una  luce diversa rispetto al passato, offrendoci un quadro delle relazioni fra i partner  complesse, liquide e insicure. Non ci sono garanzie, ci affidiamo all’altro consapevoli del fatto che è un’affidarci sui generise che lamore è eterno, finchè dura.

App, esplode la mania del controllo, paura di esser traditi.

La coppia oggi richiede maggior flessibilità e  gestione dei cambiamenti che in essa si verificano. Nascono nuovi bisogni che impongono l‘accettazione delle insicurezze relazionali, a favore dell’aumento della capacità di sostenere il rischio, la rottura e la perdita. Occorrerebbe consolidare piuttosto che le funzioni di controllo, il proprio Sé, la propria identità psichica e i processi d’individuazione. La tecnologia al servizio del controllo crea dunque più danni di quelli che risolve, essendo difficile vivere la propria vita, molti si accontentano di spiare quella degli altri e le App pur essendo un espediente  tecnologico e commerciale si radicano nella vita delle persone più fragili,divenendo il bisogno di sorvegliare tutto,un aspetto psicologico molto problematico, la mania di controllo sta rischiando di diventare una pericolosa patologia sociale.

Disturbo di personalità e scarsa autostima

Alla base di queste tipologia di persone sottostà un disturbo della personalità e una bassa autostima. Lipercontrollo a livello emotivo, blocca le emozioni profonde che non si riescono a gestire, senza farle mai affiorare veramente. Affiora  con frequenza nelle relazioni il sospetto di essere traditi, di non aver ricevuto in cambio nulla rispetto a quello che si è dato, sofferenza inconscia, di antica provenienza infantile. Alla base di questi sentimenti, c’è l’illusione che il mondo possa essere controllato e l’ansia, in quanto sintomo, scatena l’acting, (azione irriducibile) nell’illusione di sconfiggerla per sempre. In tali casi così eclatanti, appare utile rivolgersi ad uno “Psicologo” d’esperienza che possa contenere e risolvere il sintomo che si nasconde dietro la tecnologia.

Se senti la neccessità di vedere più a fondo i tuoi meccanismi di controllo contattami!

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