Benessere Sessuale e Salute della Coppia rappresentano l’oggetto di studio della Sessuologia Clinica, questo messa a fuoco non dimentica certo il mondo dei single, oggi in continua crescita, ugualmente soggetti alla sofferenza che causano loro le disfunzioni sessuali.

La sessualità, è una relazione e una comunicazione con l’altro, anche quando si esprime attraverso un atto d’autoerotismo solitario, viene sempre evocato il fantasma erotico che chiama in causa l’altro, sebbene in fantasia.
Per questo motivo il sintomo sessuale si colloca nella dimensione della coppia, poiché dice poco di sé stesso, al contrario se nasce nella dinamica fra i due partners acquista connotati clinici che attribuiscono senso e parola al sintomo, specie quando si cronicizza.
Il Benessere sessuale e la salute della coppia necessitano, ad esempio, nei matrimoni bianchi dove di frequente una donna vaginica, portatrice di un sintomo importante quale il “vaginismo” (contrazione spastica del primo terzo della vagina) si unisce ad un uomo fragile e poco virile, di solito portatore di un “disturbo erettivo”, danno vita insieme ad un matrimonio bianco.
All’interno di questa dinamica non é in alcun modo possibile escludere la responsabilità di uno dei due partners, poiché i due si scelgono inconsciamente, sulla base dei propri bisogni, per difendersi dalle loro reciproche  paure, creando  una forte complicità inconscia .

Ricerca del Benessere Sessuale e Salute della coppia: Maria una vergine bianca.

Nella mia attività di Sessuologa Clinica lavorando molto con le coppia ho modo di osservare una casitica relativa al matrimonio bianco nei miei studi a Lucca e Livorno. Per matrimonio bianco si intende solitamente una coppia nella quale la donna ha una forte paura di esser penetrata e l’uomo rispetta e acconsente docilmente alla sua richiesta, anche per lunghissimi anni.
Maria, professionista di 34 anni, coniugata da 11, bella, intelligente e sensibile.
Arriva in consultazione dichiarando di non credere nella possibilità di una risoluzione terapeutica:«È l’ultima spiaggia, prima di rinunciare definitivamente».
Non ha mai avuto rapporti sessuali con il marito, né contatti fisici, né carezze, il loro matrimonio è completamente de-sessualizzato, privo cioè di attività sessuale.
Pur esprimendo una parte femminile molto seduttiva, successo professionale e fascino, Maria tende a controllare tutto come faceva sua madre: fredda e distante. Suo padre è un uomo debole, schiacciato dalla mamma e da lei poco apprezzato e stimato.
La vita erotica di Maria è molto viva a livello di fantasie.
È iniziata nella preadolescenza, quando prima di addormentarsi amava raccontarsi storie sentimentali ed erotiche accarezzandosi le pelvi e la vulva.
Tuttora è attivo questo rituale della notte che proietta nella sua mente scenari erotici: immagina incontri sessuali con uomini diversi, il suo teatro romantico e sentimentale, diventa una sorta di auto-stimolazione fantastica.
Le fantasie erotiche le permettono di evadere da una realtà insoddisfacente.
Non mancano per altro sogni sessuali notturni, che confermano nel contenuto le medesime fantasie diurne.

Benessere Sessuale e Salute della coppia si stabilisce nel rapporto col partner Caso clinico: matrimonio di Maria.

Nei confronti del marito Maria sente amore fraterno, pur non provando alcuna repulsione, prevale la tenerezza nei suoi confronti a discapito dell’erotismo.
Non lo desidera sessualmente ed evita fisicamente ogni contatto con lui.
Il rifiuto della sessualità rafforza la tendenza al controllo di Maria, a cui segue il timore della sua vulnerabilità.
Il vantaggio secondario di questo sintomo è quello di permetterle di restare bambina, lasciando aperta la speranza inconscia di poter essere riconosciuta e amata dalla madre, perpetrando così il suo matrimonio bianco.
Nella ricerca ad oltranza di una padronanza di sé, il suo meccanismo di difesa elettivo è l’estrema razionalità.
Attraverso il suo essere algida (fredda) e anaffettiva, pensa di preservarsi dalle emozioni e mantenere i suoi confini psichici e corporei.
Nei ricordi infantili di Maria prevalgono i rumori provenienti della camera da letto dei genitori: rifiutare la sessualità è il suo modo di distinguersi dalla mamma che, a suo parere, amava la sessualità, ma non mostrava affetto per la figlia.
La prima tappa verso la risoluzione sessuale è individuarsi: separarsi dalla madre, differenziarsi per sposarsi e ritrovare la sua identità femminile, rivolgendosi per la prima volta verso la propria sessualità adulta.
Riconoscersi in quanto donna, abbandonando la propria immagine interna di vergine bianca, le consentirà di permettersi un’intimità affettiva reale col marito.

Il ruolo delle fantasie erotiche

Le fantasie erotiche di Maria avevano la funzione di allontanarla sempre più dalla sessualità reale, i suoi stessi scenari irrealizzabili, bloccavano l’acceso al reale.
Solo con un discreto lavoro terapeutico sulle resistenze, Maria riesce a rendere via via più verosimili i propri scenari fantastici, diventando poi capace di eccitarsi e immaginare un rapporto sessuale penetrativo col marito, visto finalmente come un uomo e non come un ragazzo, in quanto tale desiderato sessualmente.
L’inserimento del marito nelle sue fantasie sessuali non è stato facile, poiché ad esso si opponevano i tabù dell’incesto che lo vedevano prevalentemente come un fratello, piuttosto che come un marito.
La funzione sessuale della coppia può essere danneggiata non solo quando uno dei due partner soffre di una disfunzione sessuale acclarata, ma anche quando la comunicazione della coppia alimentando la patologia, danneggia il Benessere Sessuale e la Salute della Coppia.

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