La macchia Umana film Regia di Robert Benton. Un film con Anthony Hopkins, Nicole Kidman, Ed Harris, Gary Sinise, Abbe Lane. Titolo originale: The human stain. Genere Drammatico. USA 2003 Tratto dall’omonimo romanzo di Phillip Roth
La Storia
La macchia umana ratta di un insigne professore del New Engalnd College, Coleman Sirk, la cui carriera viene rovinata da false accuse di razzismo.
In seguito ad un “lapsus” accaduto in aula durante una lezione, nella quale Sirk rimprovera alcuni allievi assenteisti usando inconsciamente il termine “Zulù” per segnalare il rischio d’ignoranza che essi correvano non frequentando le lezioni. Sarà questo lapsus a far precipitare tutta la sua vita.
La tragedia personale di Coleman Sirk continua quando sua moglie muore a causa di un infarto non appena apprende la notizia del licenziamento del coniuge e delle motivazioni dietro quest’azione.
Inattesamente Sirk in questo tsunami incontra una giovane donna con cui inizierà, in uno stato semi-ipnotico, una storia di sesso, molto pericolosa e con venature romantiche e sentimentali.
Tentativo d’interpretazione
La macchia umana è un film denso, sia dal punto di vista dei contenuti, che dei sentimenti. La trama è molto complessa, dalle mille sfaccettature e che si presta a molteplici interpretazioni, ma al di sopra di ogni cosa, è una protesta che non può lasciare impassibile lo spettatore, poiché mette a nudo la parte ombra che si cela dentro noi, con tutti i limiti e le contraddizioni proprie della condizione umana.
Al cuore della questione c’è il tema dell‘identità e della riconciliazione con se stessi, motivo che ci ricorda l’indelebile peso di chi siamo; la nostra identità social-culturale (talvolta anche etnica) che rende inutili i tentativi di mascherarla e camuffarla, poiché essi si rivoltano contro, tornando prepotentemente a galla.
Sirk si trova improvvisamente immerso in una crisi personale e professionale e decide di interpretare una versione da anti-eroe come in una moderna tragedia greca, quelle che tanto amava insegnare al College e di cui cercava di trasmettere l’amore e la passione ai suoi studenti.
La macchia umana contro la società americana perbenista e ipocrita
Silk si mette contro la società perbenista e ipocrita della fine degli anni ’90, iniziando una relazione turbolenta e complicata con una donna tormentata, Faunia, che socialmente e culturalmente è agli antipodi e inoltre con molti meno anni di Sirk, Eppure Faunia, diventa un faro di speranza e di felicità per Coleman. La loro relazione clandestina non solo viene condannata dalla società, chiusa di vedute e classista, ma anche ostacolata dall’ex marito della donna, ex soldato che ha servito la patria in Vietnam e tornato in America mostra chiari segni di squilibrio psicologico, dovuto in parte anche al tragico passato che ha segnato entrambi i coniugi.
L’unico vero esempio di solidarietà viene rappresentato Zuckerman, lo scrittore con il quale Sirk stringerà sempre più un rapporto di sincera amicizia
La macchia umana: il segreto di Coleman Sirk
Coleman Sik porta con se, sin dalla giovane età, uno struggente segreto; lui è un afro-americano, (cosa che rende ancor più invalida l’accusa iniziale), seppur dalla pelle bianca, il quale per superare il dilagante razzismo che caratterizzava l’epoca in cui fu un giovane studente del college negli anni ’40, decise di nascondere la sua vera identità facendosi passare prima per un bianco e poi per un ebreo, in modo da poter usufruire dei privilegi legati al colore ed etnia predominanti in America e poter accedere più facilmente nei ruoli di potere e prestigio; permettendosi la strada di una brillante carriera accademica. Tale contrasto tra identità, accettazione e senso di appartenenza porteranno Coleman alla dolorosa (e col tempo rimpianta) decisione di troncare tutti i rapporti con i membri della famiglia, in particolare con la madre alla quale era legato.
Il lapsus di Sirk
Indica l’errore risultante da una sostituzione, trasposizione od omissione involontaria di una parola, una distrazione che come un “castello di carte”, con un soffio fa precipitare tutta la sua vita, minuziosamente costruita.
Un film introspettivo e pungente che non descrive solo le ipocrisie della società Americana ma osa scavare nella rete di ipocrisia, menzogne e bugie che ognuno di noi, nel suo piccolo, si crea restandone infine imbrigliato.
