La psicoterapia di gruppo o gruppoanalisi, così come tutti i gruppi sociali cui apparteniamo che, come è noto ci influenzano molto, poiché dentro di noi alberghiamo numerose relazioni interiorizzate, che da sempre ci informano lavorando anche inconsciamente nella costruzione della nostra identità.

Il gruppo è costituito da un insieme di persone che inter-reagiscono psichicamente ed emotivamente fra loro. Ogni individuo è un gruppo costituito da tante identificazioni, possiamo dire che anche la nostra mente è gruppale ontogeneticamente e filogeneticamente . Tutta la nostra vita è costellata da gruppi, i quali tendono a generare negli individui fantasie di scissione e insicurezze. L’Altro sebbene necessario, rappresenta il perturbante, poiché mette in crisi il nostro equilibrio, pur costituendo una grande occasione di superamento e di crescita.

La psicoterapia di gruppo: cos’è un gruppo terapeutico?

La terapia di gruppo è relativamente recente, il primo gruppo terapeutico fu inaugurato da Pratt nel 1904, medico di Boston, con pazienti ammalati di tubercolosi, con risultati positivi sul decorso della malattia e sull’innalzamento dell’umore dei pazienti.

Molte cose nella nostra vita ci vengono trasmesse per mezzo di parole, emozioni e affetto, spesso anche attraverso il non verbale e i non detti.  

E’ ormai noto che la nascita della vita psichica nel bambino precede la fecondazione, il figlio nasce prima di tutto nella mente dei genitori: “Il bambino immaginario”, un figlio desiderato sarà psichicamente diverso da un figlio non desiderato, e avrà un destino molto diverso, pur nascendo alla vita.

Psicoterapia di gruppo: pensare di gruppo e pensiero di gruppo

Il gruppo terapeutico in particolare consente il “pensare di gruppo” inteso come processo e il “pensiero di gruppo” come risultato di quel processo che porta allo sviluppo psichico individuale e alla soddisfazione di bisogni profondi.  Costruendo via, via il noi del gruppo, otteniamo terapeuticamente il modo attraverso il quale il gruppo può funzionare, affidandosi l’uno all’altro i soggetti divengono consapevoli della reciproca influenza, che si riflette anche sul comportamento.

Nel gruppo il paziente lavora su se stesso e al tempo stesso sull’altro, attraverso le proprie sensazioni ed emozioni che trasferisce con la parola, il linguaggio del corpo, nonché le proprie interpretazioni. Il soggetto oltre ad analizzarsi col proprio analista-conduttore, ha la possibilìtà di vedersi da tanti punti di vista diversi, tanti quanti sono i soggetti partecipanti al gruppo, poiché il lavoro analitico nel gruppo é un’interprestazione reciproca.

Il termine coesione nel gruppo è molto importante ed è garanzia di unità e, di una buona funzione analitica, contro ogni possibile smembramento, tanto quanto l’empatia, il clima, l’atmosfera che si crea, insieme all’alleanza terapeutica, garanzia di una buona riuscita della terapia.

La Psicoterapia di gruppo e la ricerca clinica

La psicoterapia di gruppo attraverso le numerose ricerche effettuate negli ultimi 30 anni ha dimostrato la sua buona efficacia clinica, senz’altro maggiore alla psicoterapia individuale, sia per la rapidità con la quale i soggetti raggiungono buoni risultati nella cura, sia in relazione ai minori costi delle sedute che i pazienti devono sostenere per affrontare una psicoterapia.

Resta comunque  importante da parte del terapeuta porgere grande attenzione al momento della formazione del gruppo, attraverso una seria selezione dei soggetti richiedenti una psicoterapia, poiché il gruppo nasce e si sviluppa nella mente del terapeuta, prima ancora della sua reale esistenza. E’ dunque necessario che il gruppo venga pensato per il paziente non il contrario.

Al centro della psicoterapia di gruppo ci sono le dinamiche gruppali, sempre molto complesse che rappresentano la vitalità del gruppo e la sua capacità danzante e, chiedono di essere ascoltate e lette e interpretate. In ogni seduta l’analista si trova immerso in un concerto polifonico, con più strumenti che chiedono discernimento nell’ascolto per poter cogliere la melodia del gruppo nella sua interezza. Ogni soggetto è uno strumento che emette un suono con le sue particolari note.

Il dispositivo del gruppo e l’efficacia della terapia

Il luogo della psicoterapia non è il luogo della ricerca della verità e del suo ottenimento,  bensì è il luogo del dubbio e dell’incertezza, i pazienti insieme al terapeuta devono saper stare nel gruppo, sostare, riflettere, pazientare, per darsi ognuno la possibilità di comprendere.

Nella parola, nel racconto del paziente c’è sempre qualcosa di evocativo che risuona nel “noi del gruppo”, che fa vibrare, sfiorando le corde emotive di tutti i partecipanti.

Lo psicoterapeuta, ben formato e di lunga esperienza è in grado di raccogliere l’emozioni provate in quella particolare immersione e nel “qui e ora” tenta di restituirne il senso.

Il soggetto a livello individuale svolge il lavoro analitico su se stesso per conoscersi, individuarsi e comunicare, relazionandosi con gli altri, puntando sul cambiamento e sulla trasformazione.

Se sei interessato ad un lavoro di “gruppo psicoterapeutico” contattami per maggiori informazioni.

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