Le droghe dello stupro, negli ultimi anni sono salite alla ribalta dei social e dei media, una serie di violenze perpetrate contro le donne, utilizzando per il loro stordimento droghe o narcotici.

Nel pensiero di ognuno di noi, la domanda che emerge è perché uomini, di frequente ricchi e potenti, che non hanno difficoltà a trovare partner consenzienti, ricorrano troppo spesso alla violenza sulle donne in stato d’incoscienza.

In quanto psicologi, sappiamo bene che l’abuso e la violenza non hanno spesso nessuna relazione con il sesso.

Le droghe dello stupro: quali sono i narcotici usati per compiere abusi e quali effetti producono?

Le droghe dello stupro sono sostanze utilizzate per alterare le capacità psichiche di una persona, possono persino venire assunte senza che la vittima se ne renda conto, esse vengono con facilità aggiunte a cibi e bevande, se non addirittura iniettate con ago e siringa in luoghi molto affollati.

Le droghe dello stupro sono sostanze facilmente reperibili sul mercato, utilizzate anche medicalmente, sono incolori, inodori e insapori, quindi occultabili con facilità.

Anche l’alcol è notoriamente usato come una droga da stupro, ma sono necessari quantitativi molto elevati per raggiungere lo scopo di subalternità. Il suo effetto è variabile e dipende da molte concause, quali: l’abitudine all’alcol, il tipo di corporatura, la predisposizione genetica…etc. Solitamente vengono introdotte nell’alcol sostanze sedative come le benzodiazepine, di solito usate per gli stati ansiosi, oppure sostanze ipnotiche che alterano lo stato psichico con effetti dissociativi come l’LSD e gli allucinogeni, per creare uno stato di alterazione psichica nel soggetto. Tra le sostanze più usate vi è il Flunitrazepam, meglio conosciuto come Rohypnol, che causa sonnolenza, stato confusionale e amnesia retrograda, o lo Zolpidem conosciuto in Italia con il nome commerciale di Stilnox.

Molto noto di recente è il GHB l’Acido Gamma-Idrossibutirrico, un farmaco impiegato nel trattamento dell’alcolismo, l’Alcover, che viene utilizzato sia come droga di abuso, sia come droga da stupro, per i suoi effetti disinibitori ed euforici.

Anche la Ketamina, che è farmaco anestetico per uso veterinario e umano, viene usata come droga da abuso e come rape drugs. Essa ha un effetto molto rapido, sono sufficienti 15-20 minuti dall’ingestione e produce amnesia allucinazioni e deliri tali da rendono difficile distinguere la realtà dalla fantasia, creando molta confusione nella vittima

Le droghe dello stupro: perché vengono usate?

Si utilizzano tale droghe per rendere più vulnerabili le potenziali vittime alle aggressioni sessuali, cioè per inabilitarle e renderle incapaci di ricordare i dettagli e, in alcuni casi, la violenza stessa. A prescindere dal consenso della vittima, si rende incosciente il soggetto per poterne abusare a proprio piacimento, come se fosse una “real doll”, un giocattolo sessuale inanimato.

L’utilizzo di droghe per lo stupro, diffondono l’idea che le donne siano oggetti da possedere, bambole robotiche, pensate per il piacere sessuale, robot umanoidi da portare a letto. Realtà quest’ultima, molto inquietante, ma eccitante per i suoi fruitori, soggetti perversi che creano e diffondono relazioni disumane.

 Il sesso, come l’amore, è una prerogativa esclusiva degli esseri umani e non può essere cosificato, reificato, manipolato ad esclusivo favore di tipologie umane narcisistiche e fortemente disturbate che creano a loro volta patologia.

 Il diffondersi di bambole robot si configura come l’ultima deriva dell’erotismo, dove l’oggetto prende il posto del soggetto, offrendo un soddisfacimento che non può che essere meccanico e affaccia l’uomo verso un mondo sconosciuto, immaginifico di simulacri con i quali non è possibile interagire.

Quale meccanismo psicologico porta una persona a narcotizzare o drogare una donna, per poi abusarne?

Nel caso di coloro che violentano con l’ausilio di droghe, si tratta di personalità gravemente narcisistiche, sadiche e perverse. Alla base di queste tipologie di personalità esistono gli alessitimici: soggetti con un grave blocco emotivo, incapaci di sentire, provare emozioni e stabilire buone relazioni.

Questi soggetti antisociali per antonomasia, centrati unicamente su se stessi, sono animati dal sentimento d’indifferenza nei confronti degli altri e dall’incapacità di empatizzare, associata ad un improrogabile bisogno di controllo.

Sono individui che non si danno limiti, desiderano ottenere tutto e subito rendono le loro vittime inermi, in completa inferiorità fisica e psichica mediante la somministrazione di droghe, le privano totalmente delle loro capacità umane, per sentirle in loro assoluto potere.

Necrofilia: far sesso senza emozioni è come far sesso fra cadaveri!

Sembra che l’eccitazione maggiore derivi per questi soggetti altamente patologici dall’abusare di una persona che appare ai loro occhi non completamente viva, esattamente come il necrofilo, che resta attratto dal cadavere umano, che si eccita sessualmente solo e unendosi carnalmente ad esso, o si eccita con esso alla sola vista o alla semplice rappresentazione.

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