Paura sesso e pandemia, questa tematica è stata oggetto di uno studio particolare sul sesso la cui analisi ci rivela i risultati di un’importante ricerca mondiale sessuologica che verte sui cambiamenti e le trasformazioni che l’erotismo ha subito in pandemia.

Justin Lehmiller ricercatore al Kinsey Institute for Research in Sex, Gender and Reproduction all’Indiana University, ha raccolto con l’inizio dei lockdown, a partire dal mese di marzo 2020, via Internet e su scala globale, sondaggi ripetuti a distanza di due o tre settimane sui vissuti delll’erotismo nella coppia.

Paura sesso e pandemia esamina l’affettività nella vita erotica pre- e post-Covid

In questi sondaggi  i partecipanti descrivono la frequenza, la varietà, l’intensità, la soddisfazione e soprattutto l’affettività della loro vita erotiche pre- e post-Covid, fornendo preziosi dati sul loro immaginario erotico, nonché sulle loro fantasie sessuali.

Paura sesso e pandemia, questa ricerca  lascia emergere risultati sorprendenti  confrontando le variazioni del comportamento sessuale nei singoli e nelle coppie, soprattutto le trasformazioni delle loro fantasie sessuali espresse nel protrarsi del tempo, specialmente in rapporto agli approcci adottati dai diversi Paesi nei confronti della pandemia.

Paura Sesso e Pandemia: effetti inattesi dell’isolamento sulle nostre vite sessuali

Le prime analisi pubblicate delle risposte ai sondaggi nel mondo hanno rivelato gli effetti inattesi dell’isolamento sulla vita sessuale mondiale, attraverso i sequenti aspetti:

  1. trovare una qualche forma di conforto: 65%;
  2. fuggire dalla realtà: 39%;
  3. soddisfare esigenze irrisolte: 34%
  4. rilassarsi o ridurre l’ansia: 33%;
  5. compensare la mancanza di part­ner: 31%;
  6. combattere la noia: 29%;
  7. esplorare nuove esperienze, sensazioni o tabù:14%

In particolare alla domanda: come rendere più eccitante un’esperienza di coppia o solitaria? Obiettivo comunemente perseguito nella normalità dalle coppie e dai singoli:

  • è stato risposto solo nel 49% dei casi

descrivendo e rafforzando l’ipotesi dell’importanza delle fantasie sessuali come strumento di coping, cioè del modo in cui le persone rispondono e fronteggiano situazioni avverse e sfidanti nella pandemia.

  • 1 persona su 5 ha affermato che la pandemia ha cambiato i contenuti delle sue fantasie.

Infine dall’esame di questo sottogruppo si deduce che:

  1. le fantasie erano completamente nuove: 47%;
  2. quella preferita è cambiata del tutto: 41%;
  3. erano presenti contenuti nostalgici: 39%;
  4. i loro contenuti erano più emotivi e meno direttamente sessuali:35%;
  5. le fantasie riguardavano idee di trasgressione delle imposizioni del lockdown: 29%.

Queste contenevano immagini sessuali esplicitamente connesse alla pandemia e ai DPI (Dispositivi di Protezione Individuale): 3%

Un’altra aspetto dello studio riguardava 7 fantasie principali:

  • sesso di gruppo, BDSM, novità, tabù, passione romantica, relazione multipla, variazioni di genere o inclinazione.

Paura sesso e pandemia lascia emergere contenuti romantico-affettivi

La risposta alla domanda relativa a come queste 7 fantasie fossero cambiate, esprime l’evidenza di contenuti romantico-affettivi, dal 28% a quasi il 40%, a seguito delle separazioni forzate. I sondaggi segnalano un forte desiderio di intimità e contatto.

Allo stesso tempo, i numeri hanno sottolineato il calo di immagini maggiormente auto-riferite, dove il partner ha un ruolo più vicino a quello di un sex toy.

Confrontando questi dati con le rassegne stampa dei primi mesi di lockdown, è possibile ricordare quanto la narrazione mediatica del sesso fosse lontana dalla realtà. Nel tentativo di catturare maggiori ascolti, erano frequenti le “notizie” di “esperti” che sentenziavano su una sorta di deriva «perversa» innescata dalla quarantena, riferendosi all’ovvio aumento di vendite dei sex shop online e al crescente aumento di visualizzazioni di siti porno.

Riscoperta della tenerezza nella pandemia

Il dato relativo alla deriva perversa in pandemia non sembra emergere  in questa  ricerca, là dove il mondo, al contrario si mostra alla ricerca di affetto, contatto, rassicurazione e quindi di riconnessione emotiva.

Paura sesso e pandemia, dalle evidenze di questo particolare studio  appare interessante riflettere sul dato relativo alla inattesa riscoperta della tenerezza e se essa rappresenti “esclusivamente” una reazione al terrore diffuso dalla paura del virus e quindi ad un bisogno maggiore di affetto e contenimento, esasperato dall’ansia della malattia e dall’angoscia di morte o invece, possa essere l’espressione di una diminuzione in pandemia di stimoli che incitano alla competizione, al consumo, all’intolleranza e all’aggressività.

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