Ricerche scientifiche recenti affermano che una profilassi del sonno allieva le problematiche legate al sesso, così come il sesso aiuta chi soffre di disturbi del sonno.

Più sonno, più sesso, il tempo del sonno e un buon sonno sono importanti per l’individuo. Dal punto di vista della sessualità, questa è l’ipotesi attuale più diffusa, nella comunità scientifica: l’insonnia ed i disturbi del sonno sono collegabili ai problemi sessuali che  insorgono nel soggetto.

Calo del desiderio e disturbi del sonno

Uno scarso desiderio sessuale e disturbi del sonno hanno cause comuni dovute a stress e stanchezza, frequentemente riportate più dalle donne, che dagli uomini.

Con la menopausa, l’insonnia nelle donne è molto frequente ed è responsabile di dei vari disturbi del sonno, collegati ad essi si evidenzia una carenza di libido sessuale, mentre un buon riposo notturno produce maggiore eccitabilità sessuale. Una grave mancanza di sonno, o un pessimo stile di vita dovuto ad una scarsa qualità del sonno possono portare conseguenze alla salute sessuale.

Le neomamme e comunque le donne con figli difficilmente riescono ad avere una quantita e qualità giusta di sonno. Il sonno s’interconnette nella donna col sesso a seguito l’eccessivo carico di lavoro, e le porzioni di stress, non sempre metabolizzabili.

Più sonno, più sesso: importanti ricerche scientifiche condotte sulle donne hanno stabilito che un sonno buono e prolungato aumenta il desiderio sessuale femminile e la probabilità di rapporti sessuali.

Anche i papà subiscono lo stress, ma la mancanza di sonno e lo stress colpiscono di più il desiderio sessuale femminile di quello maschile. Sebbene la mancanza di sonno abbassi i livelli di testosterone anche nell’uomo, l’ormone che promuove la pulsione sessuale.

Sonno e stress hanno effetti sulla sessualità

Più sonno, più sesso: la mancanza di sonno e lo stress, ad esso conseguente, producono il rilascio di cortisolo, il quale a sua volta induce testosterone, che svolge un ruolo fondamentale sulla sessualità sia maschile che femminile.

In particolare nei disturbi del sonno correlati alla respirazione e nelle parasonnie, insieme alle dissonie che si manifestano nella fase del sonno REM, strettamente legate ai disturbi psicologici del sonno e dei sogni, è stato rilevata un’associazione fra apnea costruttiva del sonno e le disfunzioni erettili nell’uomo, mentre nelle donne si riscontrano disfunzioni sessuali generali e distress, aspetto negativo dello stress.

Quindi il sonno, tutt’atro che trascurabile, sotto molti aspetti relativi alla salute in generale, produce anche nei confronti della sessualità molteplici effetti benefici. La durata e la qualità del sonno diventano fondamentali nella qualità della vita dell’uomo, il sonno così come agisce sulla regolazione ormonale può agire direttamente sul funzionamento sessuale stesso.

La carenza di sonno o una qualità scarsa di sonno comportano una abbassamento dei livelli di androgeni sia nell’uomo che nella donna. La diminuizione di questi ormoni, hanno molta importanza nel funzionamento sessuale, poichè incidono in particolar modo sul desiderio sessuale.

Più sonno. Più sesso. Il sesso influenza il sonno.

Più sonno, più sesso: poco sesso causa irritabilità e insonnia, il cortisolo, l’ormone responsabile dello stress, con l’orgasmo tente a diminuire e l’ossitocina, l’ormone dell’amore, rilasciata durante l’orgasmo favorisce un sonno migliore.

Quindi il sesso può avere effetti sul sonno: nelle donne, l’orgasmo aumenta gli estrogeni che producono il sonno profondo, negli uomini l’ormone prolattina, secreto dopo l’orgasmo, induce la sonnolenza.

Più sonno. Più sesso. La sexsommia

La sexsommia relativa al gruppo delle parasommie, fa parte dei disturbi dell’arousal del sonno non-Rem come sottocategoria del sonnambulismo. Si riferisce a comportamenti sessuali, di cui il soggetto è inconsapevole, e al risveglio non ricorda,

La sexsommia è un disturbo fortemente carico di significato, non si conosce ancora l’eziologia del disturbo, la sua diagnosi ed il relativo trattamento. Tale disturbo può comportare molte ripercussioni, di tipo psicologico, relazionali e sessuale, nonchè legali producendo la sexsommia comportamenti violenti.

Una correlazione tra sonno e sessualità impone la necessità di prestare attenzione nella clinica sessuologica alla sfera sessuale, quando si verificano disturbi del sonno e viceversa quando ci troviamo in presenza di problematiche legate al sonno è opportuno indagare la presenza di eventuali disfunzioni sessuali.

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