Domande frequenti su cosa fa uno psicologo, psichiatra, psicoterapeuta. 

Che cosa fa uno Psicologo?

Cosa fa uno psicologoLo Psicologo è un’operatore nell’ambito della salute, in grado di accogliere il disagio psicologico ed esistenziale del singolo, della coppia e della famiglia. Svolge una funzione di Counseling nell’ambito delle problematiche individuali, relazionali, o sociali, circa le implicazioni psicoaffettive e comunicazionali del rapporto genitori-figli, in corrispondenza dei diversi ruoli e cicli di vita che i soggetti si trovano ad attraversare nel lungo percorso.
Nella sua funzione di Counselor questa figura è in grado di potenziare le capacità di ascolto e di comunicazione dei singoli e di sviluppare maggiori competenze in quei soggetti con i quali entra in una relazione di aiuto e/o di sostegno.
Lo Psicologo é preposto altresì alla gestione del disfunzionamento psicosociale, così come all’impasse emotivo individuale e interpersonale, nell’intento di sviluppare nell’altro una maggiore consapevolezza della propria esistenza e una migliore qualità della propria vita.

Per quanto riguarda il titolo è sufficiente la sola Laurea in Psicologia.

Che cosa fa uno Psichiatra?

Cosa fa uno PsichiatraLo Psichiatra è laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione post-laurea in Psichiatria, essendo un Medico prescrive i farmaci, in quanto specialista con una vasta conoscenza della chimica del farmaco, quindi un farmacologo esperto che cura i disturbi della psiche: nevrosi e psicosi avvalendosi del potere curante del farmaco. Quindi mentre lo psicologo cura con la parola, lo psichiatra cura con il farmaco.

Che cosa fa un Psicoterapeuta?

cosa fa uno PsicoterapeutaLa figura dello psicoterapeuta ha una professionalità di base derivata, oltre che dalla Laurea in Psicologia da una Specializzazione Clinica Universitaria, quadriennale, post-laurea. Si tratta quindi di uno Psicologo Clinico in grado di effettuare una diagnosi differenziale e di trattare ogni patologia o sintomo, espresso da qualsivoglia disagio psichico, relativamente al singolo, alla coppia, alla famiglia e al gruppo. La mancanza di questa specializzazione, nell’esercizio della professione è perseguibile per legge, in quanto viene a mancare non solo la formazione ma anche l’autorizzazione alla pratica Clinica, quindi alla Psicoterapia.
La Specializzazione in Psicoterapia consta di ulteriori fasi di formazione individuale, che passano attraverso un’analisi personale ed un costante lavoro di supervisione dei casi clinici trattati, cosìdetta analisi didattica.
Terapia di coppia - Psicoterapeuta a LivornoSolitamente si rivolgono ad una Psicoterapeuta persone che esprimono una sofferenza psichica o psicosomatica, più o meno grave, cioè nevrotica o psicotica e che chiedono di essere sollevate dal loro disagio attraverso un percorso di cura, consistente nello sviluppo emotivo e nella coscientizzazione delle parti più profonde e inconscie. Lo sviluppo e la crescita psichica del soggetto si concluderà attraverso individuazione-guarigione.
Il sintomo psichico per sua natura si esprime con un linguaggio inconscio, che significa “sconosciuto”, difficile da decifrare e comprendere anche per terapeuti, che come me, hanno una formazione psicoanalitica, e sono perciò in grado di lavorare con il profondo, indirizzano l’attenzione dell’analizzando alle problematiche intrapsichiche, nonché alla rilevazione dell’inconscio.

Occorre tener presente che il sintomo psichico è già di per sé un segnale di auto-guarigione, proprio per il fatto stesso che si presentifica, chiede al soggetto di essere indagato e conosciuto.
Lo Psicoterapeuta, sostiene il paziente sia nel processo di un maggior funzionale adattamento, sia nello sviluppo, che nell’acquisizione di abilità introspettive più profonde, che passano attraverso un percorso di conoscenza e coinvolgimento del soggetto a livello emotivo, cognitivo e relazionale, liberando risorse, energia, e creatività.
La psicoterapia è dunque cura, laddove contribuisce ad alleviare i disagi ed i conflitti, ed è anche conoscenza favorendo strumenti introspettivi e d’individuazione, quali la capacità di comprensione del proprio esser-ci nel mondo.

Che cosa fa un Psicoterapeuta di Gruppo?

Che cosa fa un Psicoterapeuta di GruppoUno psicoterapeuta con una formazione analitica in Psicodinamica Gruppale, possiede una specializzazione nella specializzazione, cioè all’interno dell’acquisita e constatata capacità di Psicoterapia, svolge una formazione ulteriore in grado di permettergli di condurre un gruppo di persone, portatrici di problematiche psichiche diverse e motivate dal desiderio di fare un’esperienza psicodinamica, cioè un’analisi di gruppo, o gruppoanalisi.
Storicamente, la Psicoterapia di Gruppo nasce per andare incontro alle esigenze economiche dei pazienti, che possono intraprendere un percorso terapeutico con spese contenute. Il gruppoanalisi è andato diffondendosi sempre più, essendone stati apprezzati i risultati e la velocizzazione. I pazienti oltre a lavorare su se stessi con sogni, associazioni, immagini, fantasie, sensazioni, emozioni, ricordi, possono osservare e ascoltare cosa succede negli altri, intervenire e ricevere a loro volta interpretazioni/interprestazioni dai vari membri del gruppo.

Osservare e al tempo stesso essere osservati, da tanti punti di vista e prospettive diverse, tante, quanti sono i membri del gruppo. L’analista/conduttore, oltre ad offrire il proprio ascolto ai singoli membri del gruppo, fornirà altresì letture e interpretazioni individuali, nonché gruppali relative alla dinamica che si svolge nel  “qui e nell’ora” del gruppo.
Per usare una metafora musicale, si può godere dell’ascolto di un concerto con un singolo strumento, oppure dell’ascolto di un concerto a più strumenti, che diventa un’orchestra allo stesso modo nel lavoro nel gruppo è possibile ricavare dal concerto-gruppo, l’ascolto di una inequivocabile “melodia“, che rappresenta la voce della dinamica gruppale che chiede un orecchio/ascolto affinato, e anni di formazione
L’esperienza è rivolta a coloro che sentono l’esigenza di risolvere le proprie problematiche di vita, divenendo il gruppo un’esperienza personale ed evolutiva importante. Il gruppo, in quanto contenitore, sicuro e materno, permette di sviluppare un’esperienza affettiva, rafforzando la sicurezza interiore e la stima di sé e velocizzando i tempi dell’analisi ed i processi di guarigione.

Che cosa fa un Sessuologo Clinico?

CHE COSA FA UN SESSUOLOGO CLINICOLa Sessuologia Clinica è una specializzazione che consente di conoscere e trattare i disturbi della sessualità maschile, femminile, e di coppia e di conseguenza i relativi sintomi sessuali che si evidenziano nel corso della vita, ai danni della sessualità umana.
La formazione prevede quattro anni di studio, frequentazione, e tirocinio al fine di divenire una figura professionale di Esperto in Educazione Sessuale, Consulente Sessuale, ed infine Terapeuta Sessuale, ovvero Sessuologo Clinico.
Coloro che hanno terminato il percorso formativo in una Scuola accreditata FISS, possono chiedere l’iscrizione quale Sessuologo Clinico all’Albo interno istituito dalla FISS a norma di Statuto (Statuto: art. 4, comma f.) e nella osservazione del Codice Deontologico della Federazione.

Che cosa fa un Sessuologo perfezionato in BioPsicoSessuologa?

La terapia sessualeSi tratta di un ulteriore Perfezionamento in seno alla Specializzazione in Sessuologia Clinica.
Bìos
dal greco significa “vita” o essere vivente.
Il sintomo sessuale appartiene al bìos, al corpo e si comporta esattamente come un sintomo psicosomatico, la cui formazione non è conscia, bensì inconscia, qualcosa che non può essere mentalizzato e proprio per questo motivo viene ceduto al corpo, che si ammala.

La BioPsicoSessuologia si occupa della sessualità umana nei suoi aspetti ontogenetici e clinici, accettando l’idea dell’esistenza di un’interazione corpo-mente.
Il sintomo sessuale utilizza sovente l’organo sessuale per comunicare in maniera analogica, non verbale, qualcosa che non funziona, che si trova più a monte del sintomo stesso e riguarda l’identità sessuale e il vissuto affettivo, emotivo e psichico del soggetto portatore.

Il sintomo sessuale si comporta come un diapason, un segnale di allarme, ineludibile, ed è in virtù del suo stesso presentificarsi che diviene un segnale di “auto-guarigione” che impone di necessità l’interrogarsi e di mettersi in discussione.
I disturbi sessuali son comunicazioni analogiche, difese del corpo, cioè messaggi somatici e/o psichici in cerca di un’interpretazione. Per risolverli occorre afferrarne il significato profondo e simbolico che essi rappresentano.

La BioPsicoSessuologia - Sessuologa a LivornoI sintomi sessuali rivestono per ogni individuo significati soggettivi e chiedono di essere decodificati in relazione al vissuto di ogni singolo soggetto.
La Terapia Sessuale può essere sia individuale che di coppia e, così come non si può separare la sessualità biologica da quella psicologica, allo stesso modo, poichè è inconcepibile una separazione tra sessualità individuale e di coppia, in quanto il sintomo sessuale nasce e si storicizza dentro una coppia, appartenendo esclusivamente ad essa.
La  sessualità, dunque si gioca con l’altro, e il sintomo sessuale, sebbene portato da un solo membro della coppia, “il paziente designato” si sviluppa, prende forma e si cronicizza dentro la coppia, che per sua stessa natura, chiede di essere indagata.

Sovente le coppie attraverso le disfunzioni sessuali non fanno che esprimere disturbi profondi della relazione e della comunicazione, nonché della loro intimità psichica e della loro incapacità di “metacomunicare“, sui vissuti, sensazioni e sentimenti.
Il mio interesse per la sessuologia intesa come scienza, nasce dall’incontro della biologia, della medicina, della psicologia e della sociologia.
I numerosi campi di cui un Sessuologo si occupa, oltre alla diagnosi e alla terapia sono: l’educazione all’affettività e alla sessualità, nonchè l’analisi dei mutamenti dell’ambiente socio-culturale, che influenzano i comportamenti sessuali.

Che cosa fa una Mediatore Familiare?

Mediazione FamiliareIl mediatore familiare a seguito un’ulteriore formazione e specializzazione nella mediazione familiare, estende la propria area di ricerca in relazione all’analisi e alla messa a punto di strumenti operativi a sostegno delle coppie e delle famiglie in fase di rottura-separazione-divorzio, con particolare riguardo al processo di separazione e alla relazione genitore-figlio, nella tutela del minore e dei suoi rischi.
Il mediatore familiare approfondisce la conoscenza dei processi evolutivi delle famiglie dopo la separazione e il divorzio con lo studio sulle nuove Costellazioni Familiari e le Famiglie Ricomposte.

I membri della coppia, insieme o individualmente si rivolgono negli studi della mediazione familiare chiedendo aiuto nel difficile percorso di separazione, per poter elaborare il dolore e il lutto, uno dei più grandi che si possano sperimentare nella vita, affidandosi ad una sorta di traghettaggio, un passaggio, un cambiamento verso un nuovo ciclo di vita.
I soggetti, individualmente o in coppia chiedono aiuto per sciogliere ed elaborare i propri conflitti coniugali, per ristabilire una comunicazione depurata dai sentimenti ambivalenti di odio e amore, rabbia, rivendicazione e aggressività, nell’intento di restituire dignità alla relazione affettiva: se c’è stato amore e dignità nell’unione degli inizi, questi sentimenti devono essere mantenuti in occasione della separazione.
Il difficile compito di una Mediatore Familiare è quello di trasformare la coppia matrimoniale, in coppia genitoriale, analizzando e sciogliendo i conflitti che si frappongono al loro interno. “Genitori è per sempre; si separano i partner fra loro, non i genitori dai figli”.
E’ necessario coscientizzare la fine di un amore e non delegare nelle mani di estranei, giudici o avvocati i propri sentimenti e le proprie responsabilità, nell’intento di difendere la propria storia, soffrendola nel proprio cuore, senza rappresentarla o demonizzarla, per anni, nei teatri delle preture.

Qualora ci fosse la necessità di un ulteriore approfondimento chiama il 3478951610 o scrivi a [email protected]

Dottoressa Patrizia Raminghi
Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico, Mediatore Familiare.

Via del Pino, 168 – Livorno

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