Disturbi alimentari: anoressia nervosa

L’anoressia nervosa è un’importante patologia psichica che si presenta con una profonda ambivalenza nei confronti del cibo e un potente atteggiamento di rifiuto del medesimo.
Nasce con una crescente angoscia relativa alla paura di aumentare il peso corporeo, si sviluppa attraverso una visione distorta del proprio aspetto esteriore e un’eccessiva preoccupazione per la propria immagine corporea.

Il disturbo conduce verso condotte ripetute di evitamento del cibo e prevede talvolta il ricorso al vomito autoindotto, l’utilizzo di lassativi e diuretici, nonché l’esercizio costante di attività fisiche estenuanti mirate a bruciare le poche calorie assunte.
L’autostima della persona che ne soffre resta polarizzata sul peso corporeo, per mantenere il quale viene messa in atto una disciplina centrata sul rigido autocontrollo.

Le pazienti anoressiche, in genere femmine essendo le percentuali maschili esigue, non sviluppano alcuna consapevolezza della propria patologia, che compare di solito nella pre-adolescenza e post-adolescenza, cioè tra i 13 e i 19 anni, raramente si presenta nelle over 40.

Le radici sociali della crescita costante di questa malattia risiedono nel nucleodi sofferenza di base della vita di queste ragazze, un profondo senso di inadeguatezza che deriva dal sentire in se stesse un difetto. Tale angoscia viene convertita in sentimenti di malessere in relazione al peso eccessivo: le cosce troppo grosse etc.

Il comportamento alimentare può prendere avvio in occasione di una semplice dieta orientata alla perdita di alcuni chili di troppo, dopo di che sfugge tutto di mano e si erge nella ragazza la convinzione eroica di poter vincere sullo stimolo della fame.
Altre volte l’evitamento del cibo segue gli eventi della vita, quali: un lutto, una depressione, una crisi amorosa, un forte stress.

Clinicamente periodi di remissione del sintomo si alternano alle riacutizzazioni anoressiche.
Questi soggetti sono decisamente a rischio e l’andamento della malattia tende con facilità a diventare cronico nell’evoluzione della storia personale.

Cura dell’Anoressia – Livorno Lucca

Oggi pensiamo di poter correlare alcuni sintomi relativi all’anoressia con una certa personalità della paziente da un lato, con un certo tipo di famiglia dall’altro.

Nella terapia per l’Anoressia a Livorno e Lucca lavoro su tre poli.
Non c’è solo la paziente e la sua famiglia, in mezzo c’è l’individuo che dispone dalla nascita di caratteristiche proprie, elabora la sofferenza e se ne difende.

Propongo quindi una terapia psicologica che non interviene direttamente sul sintomo alimentare, ma mira a collegare l’anoressia alle qualità delle relazioni familiari.
L’analisi di queste dinamiche è indispensabile per svelare il “gioco familiare” e comprenderne eventuali caratteristiche disfunzionali.

L’anoressia è una sorta di epidemia collegata al sociale che dilaga fra le donne giovani e giovanissime. Occorre proporre – a livello dei media – una nuova cultura della donna fondata su benessere-salute-tonicità-bellezza, anziché su diete e dimagrimenti, capovolgendo l’importanza accordata sino a oggi alla magrezza.

Identificare la propria autostima con l’aspetto fisico lascia intravedere la crisi socio-culturale, familiare, affettiva ed etica che serpeggia alla superficie della società.

La bellezza è l’emozione che suscita, ciò che seduce sono gli aspetti psichici e non fisici di una persona.

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