Disturbo Post Traumatico da Stress

Disturbo Post Traumatico da Stress – PDST (o Post-Traumatic Stress Disorder, PDST)

Cos’è il Disturbo Post Traumatico da Stress – PTSD

Si tratta di un evento improvviso, acuto, portatore di paura, ansia e panico, che scatena un dolore inimmaginabile, estremamente difficile da gestire, anche psichicamente.

Il disturbo post-traumatico contempla una situazione di forte disagio emozionale, spesso con implicita minaccia alla propria incolumità fisica, ma può riguardare anche l’incolumità fisica dei propri familiari, amici o conoscenti.

Alcuni esempi possono essere:

un’incidente aereo, una diagnosi di malattia con prognosi infausta, un lutto complicato etc…

Ma anche eventuali morti improvvise, acute e violente, che portano conseguenze psicologiche stressanti, difficili da metabolizzare per il soggetto implicato.

Tutte queste situazioni gravi ed estreme vengono raccolte nel Disturbo Post-Traumatico da Stress o PTSD (o Post-Traumatic Stress Disorder, PTSD) che in psicologia e in psichiatria costituisce l’insieme di forti sofferenze psicologiche che conseguono ad un evento traumatico, catastrofico e violento.

Le sensazioni di ansia, terrore e panico che ci pervadono durante le situazioni a rischio tendono a innalzare la paura ad un livello talmente elevato da bloccare il normale processo di elaborazione mentale, lasciando la persona immobile psicologicamente, impedendole di superare il trauma.

Quando questo accade l’evento traumatico resta incistato nella memoria e senza sbocco, per questo torna ripetutamente a tormentare la persona gettandola in un incubo senza fine, che sfocia in una serie di sintomi psichici altamente invalidanti.

In tutti questi casi siamo in presenza di un possibile sviluppo del Disturbo Post Traumatico da Stress.

Inizialmente il Disturbo Post Traumatico da Stress è stato conosciuto e ravvisato nei primi studi clinici nei soldati reduci di guerra, traumatizzati dalla vita al fronte e dalle esplosioni.

In seguito sono state notate le stesse reazioni di disagio anche in persone che hanno subito traumi simili come intensità: incidenti stradali gravi, situazioni borderline tra la vita e la morte, violenza fisica o sessuale e relativi shock conseguenti.

Non tutti i soggetti umani esposti in circostanze simili e quindi fortemente traumatizzati sviluppano questo tipo di disturbo, poiché le risorse psichiche personali sono molteplici e variegate.

Lo sviluppo di questa patologia dipende molto dal livello di coinvolgimento emotivo della persona nella situazione traumatica che vive. Quanto più la persona si trova coinvolta, sebbene talvolta solo esternamente in una tale situazione, tanto più sarà a rischio di sviluppare un PTSD.

Le conseguenze psicologiche scatenate da detti eventi dipendono dai tratti individuali di personalità, dalle capacità soggettive di ciascun individuo di fronteggiare situazioni sfavorevoli, nonché dal tipo di sostegno o appoggio familiare e sociale che una persona riesce fortunatamente ad ottenere in tempi utili.

Affinché il Disturbo Post Traumatico da Stress possa realmente concretarsi e ammorbare è necessario che il soggetto in questione possa effettivamente subire l’esposizione ad un trauma:

  • sperimentando direttamente l’evento traumatico
  • testimoniando l’evento traumatico in prima persona
  • l’evento traumatico può riguardare un membro della famiglia o un amico stretto e l’eventuale minaccia di morte, se si presenta, dove essere violenta e accidentale;
  • rivivendo ripetutamente e con somiglianza i dettagli spiacevoli dell’evento traumatico ( non attraverso i media o i social media)

Quali sono i sintomi di chi sviluppa un Disturbo Post Traumatico da Stress?

  • Tendenza a rivivere l’evento traumatico attraverso ricordi, immagini ricorrenti, incubi notturni collegati all’evento, sogni, frammenti, immagini, flashback ripetuti, allucinazioni e deliri, nonchè sintomi dissociativi.
  • Evitamento continuo e persistente degli stimoli associati al trauma: spostamento difensivo e rimozione dei pensieri, sensazioni o conversazioni associate al trauma. Accuratezza ossessiva nell’evitare attività, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma, alessitimia, anaffettività, congelamento affettivo, glacializzazione.
  • Sviluppo di cognizioni negative riguardo a Sè stesso dopo il trauma, il che dimostra quanto l’evento costituisca un potente fattore detonante nella vita della persona, di difficile assimilazione e adeguamento.
  • I traumi non risolti sono caratterizzati da prospettive negative, lontane dai temi di autocontrollo e dalla gestione delle emozioni; proliferano i sintomi psicosomatici e i disturbi sessuali. Si autodiffonde un senso persistente e distorto di colpa propria o di altri, con marcata riduzione d’interesse nelle attività quotidiane. Persiste la difficoltà a ricordare gli aspetti chiave dell’evento, visione negativa e tragica del futuro.
  • Aumento diffuso dell’eccitazione: insonnia, irritabilità, difficoltà a prender sonno, sensazioni continue di allarme, difficoltà a concentrarsi, collera, irascibilità, comportamenti autolesivi e autodistruttivi.

Il Disturbo Post Traumatico da Stress viene definito “acuto” quando la sintomatologia è presente da non più di tre mesi, “cronico” se prosegue da oltre tre mesi. Talvolta l’esordio viene definito “tardivo” quando insorge sei mesi dopo, o anche anni dopo l’esposizione all’evento traumatico, prima cioè della comparsa effettiva di tali sintomi.

Il Disturbo Post Traumatico da Stress, è un disturbo psichico importante, se non adeguatamente riconosciuto, diagnosticato e trattato, in maniera appropiata può creare seri disturbi d’ansia e psicosi depressiva nella persona, cronicizzando e aumentando la sofferenza psicologica del soggetto, per un tempo indefinibile.

Per questo motivo è necessario non sottovalutare il disagio di pazienti portatori di sintomi legati a gravi traumi. Occorre farsi carico dell’emergenza affrontando il dolore psichico nel quale la persona si sente immersa, nel più breve tempo, con unadeguato trattamento psicoanalitico.

E’ possibile dunque> trattare i sintomi riguardanti il Disturbo Post Traumatico da Stress, preferibilmente con una psicoterapia del profondo.

La psicoterapia analitica va a toccare i nodi psichici inconsci del disagio, per alleviarli in maniera significativa, migliorando la qualità della vita della persona che ha subito il trauma e rendendola capace di gestire i ricordi, senza sentirsi inondata ed esondare.

Nella psicoterapia analitica vengono utilizzate di recente tecniche specifiche come l’EMDR che significa “desensibilizzazione e rielaborazione attraverso movimenti oculari” un trattamento valido ed efficace nel Disturbo Post Traumatico da Stress, per ancorare le sensazioni e i ricordi negativi a vissuti migliori.

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