Trattamento delle Perversioni sessuali

Perversioni sessuali o Parafilie

Il termine parafilie dal grego “para-phhilia” sta per amicizia, con il significatodi amore.

Il termine descrive l’eccitazione sessuale che si può ricavare a partire da oggetti, situazioni o persone, nei confronti dei quali è possibile ricavarne un piacere sessuale rivolto ad un comportamento sessuale fuori dalla norma e talvolta anche estremo.

Prima dell’introduzione di tale termine nel DSM-III (1980), la parafilie venivano definite deviazioni sessuali tutte le, impulsi e comportamenti sessuali intensi sessualmente e che riguardano:

  • Oggetti non-umani
  • La sofferenza o l’umiliazione verso se stessi o verso il proprio partner
  • I bambini e le personeconsenzienti

Nella versione attuale del DSM (DSM-IV-TR), le parafilie non sono riconosciute come disturbi psichiatrici veri e propri, non costituiscono sofferenza, privazione di libertà per l’individuo che vi partecipa o danno nei confronti di terzi.

La perversione sessuale è una modalità di ricorso al piacere, alla soddisfazione sessuale pulsionale di cui l’individuo non può fare a meno.
È una fissazione psichica, una necessità che sfugge al controllo del soggetto e da cui egli stesso sente di dipende.

Le perversioni possono manifestarsi in due forme:

  1. Le perversioni dell’atto: che costituiscono l’esatto rovescio della versione, consistente nella sostituzione del piacere sessuale genitalizzato, il coito, con una pratica sessuale di qualsiasi altro tipo.
    Per esempio nel sadomasochismo, il piacere dell’atto sessuale viene convertito nel piacere che si ricava dal dominio e dalla sottomissione dell’altro, perdendo l’amplesso sessuale la sua naturale importanza.
  2. Le perversioni dell’oggetto: si verifica in relazioneall’oggetto del desiderio sessuale uno spostamento, dove verrebbe a prendere il posto del partner: un anziano, un bambino o un oggetto.

Le parafilie più note sono:

  • Pedofilia: attività sessuale con bambini prepuberi di 13 anni o più piccoli.
  • Esibizionismo: l’esposizione dei propri genitali ad un estraneo, spesso seguita da masturbazione
  • Voyeurismo: l’atto di osservare soggetti ignari mentre sono nudi, si spogliano, o sono impegnati in attività sessuali proprie.
  • Masochismo sessuale: l’atto di essere umiliato, percosso, legato o fatto soffrire in altro modo.
  • Sadismo sessuale: l’altra faccia del masochismo, provocano eccitamento sessuale gli atti tesi ad infliggere sofferenze al partner.
  • Feticismo: compare l’utilizzo di oggetti inanimati “feticci” per ottener piacere ed eccitazione sessuale.
    Oggetti feticistici sono: slip, reggiseni, calze, scarpe, stivali, o altri accessori femminili.
  • Frotteurismo: toccare e strofinarsi i propri genitali contro una persona non consenziente.
    L’atto si consuma in posti affollati: marciapiedi, mezzi di trasporto pubblico.
  • Feticismo da travestimento: consiste nell’indossare abbigliamento del sesso opposto.

Il soggetto colleziona indumenti femminili adibiti al travestimento.
La fantasia è di essere sia il maschio soggetto che la femmina oggetto nella sua fantasia sessuale.
Questo disturbo si trova descritto in maschi eterosessuali.

Le parafilie meno note.

  • Scatologia telefonica: telefonate che descrivono situazioni oscene con linguaggio forzatamente erotico;
  • Necrofilia: attrazione sessuale per i cadaveri;
  • Parzialismo: esclusiva per una parte del corpo;
  • Zoofilia: attrazione sessuale per gli animali;
  • Coprofilia: Uso delle feci per l’eccitazione sessuale;
  • Urofilia: delle urine per l’ottenimento dell’eccitazione sessuale, talvolta orinando sul partner;
  • Clismafilia: uso dei Clisteri per ottenere l’eccitazione sessuale.

In tutte queste perversioni è associata l’eccitazione sessuale o l’orgasmo con atti, fantasie, immagini o persone che sono considerate fuori dalla norma ideologica della cultura, dove una situazione insolita o un semplice oggetto diventa il fulcro principale del comportamento e della ricerca sessuale.

Riassumendo

Le parafilie sono disturbi dell’impulso sessuale caratterizzati dal ricorso a fantasie sessuali, spesso coatte la cui natura è in genere specifica e immutabile, si ripetono costantemente nel tempo, occorre tener conto del fatto che la maggior parte delle parafilie sono più diffuse ed agite negli uomini che nelle donne.

Le perversioni sessuali differiscono dalla meta dell’attività sessuale, cosidetta normale e causano disagio non solo relazionale, ma spesso dilagano un sentimento di menomazione nel funzionamento di vari settori della vita.
Tali atteggiamenti non si riferiscono al normale uso della fantasia sessuale, il segno più frequente di un atteggiamento sessuale perverso è l’incapacità stessa di resistere ad un impulso di uno specifico atto sessuale, nonché l’interferenza che la parafilia gioca con normali relazioni sociali.

I soggetti parafilici spesso soffrono di problemi associati alle loro perverzioni, quali: senso di colpa, depressione, vergogna, isolamento e compromissione nella propria vita sociale dovuta alla necessità, non revocabile di segretare il proprio sintomo.
Una parafilico diventa spesso idiosincratico, ritualizzato e molto solitario.

Cause e sintomi

Dal punto di vista analitico queste condizioni rappresentano una regressione o una fissazione ad un livello precedente di sviluppo psicosessuale.
Il risultato è un modello ripetitivo di comportamento sessuale che denuncia un blocco dello sviluppo emotivo e sessuale derivante dai primi anni di vitae in relazione alla propria coppia genitoriale.
Tali sintomatologie, troppo spesso ritualizzate e molto teatrali sono espressioni simboliche di ostilità.
Le fantasie sessuali diventano un mezzo per ottenere vendetta, una sorta rivendicazione eroica infantile, relativa ad un trauma infantile irrisolto.
La natura ripetitiva della parafilia è causata da una incapacità di cancellare il trauma sottostante, denunciando un Io fragile.
Non è insolito infatti che un bambino abusato si trasformi in un adulto perverso…

Tuttavia, nella parafilia gli oggetti non sessuali diventano sessualmente eccitanti proprio perché legati alle amate figure genitoriali e al proprio brano di vita.
Lo sviluppo di una parafilia di solito non è una questione di condizionamento, spesso è frequente un fattore predisponente che può essere lieve, moderata o grave.

Le parafilie assumono carattere patologico quando i comportamenti, i desideri sessuali e le fantasie diventano pervasive nella vita del soggetto provocando un disagio significativo sul piano dell’adattamento sociale e lavorativo.
Se le fantasie erotiche che esprimono un carattere di perversione vengono vissute o agite sotto forma di gioco e nel rispetto reciproco tra i partners, non si può parlare di una perversione patologica, in quanto la relazione sessuale matura prevede la possibilità di esprimersi in maniera armonico integrando i vari aspetti del proprio immaginario erotico.

Dobbiamo anche tener presente che le perversioni hard: sesso spinto che comporta sottomissione, fruste, stivali di cuoio, bondage, domination, submission, sono sempre più frequenti oggi e non rientrano nei comportamenti sessuali patologici, ma rappresentano il desiderio di provare sensazioni forti e che rientrano a pieno titolo nei nuovi comportamenti sessuali amorosi: amore di gruppo, scambi di coppia, etc.

Senza parlare delle perversioni sessuali soft che forse da sempre fanno parte dei preliminari sessuali e costituiscono le spezie dei nuovi comportamenti sessuali amorosi attraverso l’ingresso dell’immaginario erotico di ognuno: un modo di vivere il sesso più liberamente?

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