Il Bug chasing si riferisce ai soggetti negativi all’ HIV, in particolare omosessuali, che cercano rapporti sessuali non protetti con persone sieropositive, al fine di contrarre il virus, manifestando il desiderio inconscio di contagio.

Il bug chasing é una pratica sessuale inquietante che sembra destinata a diffondersi divenendo la più controversa fra le pratiche sessuali:

Il termine bug chasing deriva dalle parole inglesi bug(insetto) e to chase(inseguire) e si riferisce in particolare alle persone, in genere omosessuali, che cercano attivamente rapporti sessuali, non protetti, con persone sieropositive, al fine di contrarre il virus.

Le ipotesi secondo le quali queste persone (bug chasers) cerchino volontariamente di contrarre il virus sono varie. Secondo una prima ipotesi, praticare il bug chasing permetterebbe agli uomini gay di poter entrare a far parte della comunità di sieropositivi gay, all’interno della quale sembra esserci una coesione ed un legame più forte, rispetto alla comunità generale; alla base di questo comportamento ci sarebbe dunque il desiderio di appartenenza ad un gruppo.

Una seconda ipotesi, si basa sul presupposto che per molte persone l’HIV oggi, viene vissuta al pari di una patologia cronica, poiché dopo il contagio si possono assumere farmaci, per tenere sotto controllo la malattia.

Una terza teoria, chiama in causa la campagna martellante sulle pratiche del sesso sicuro. Una quantità eccessiva di questi messaggi potrebbe aver innescato un processo psicologico inverso. Il sentire venir meno la propria libertà sessuale infatti potrebbe attivare la ricerca di rapporti sessuali non protetti, come forma di protesta.

Alcuni uomini gay giudicherebbero i loro stili di vita come non salutari a priori e quindi, evitare di essere infettati sarebbe per loro impossibile. Di conseguenza essendo l’infezione inevitabile, queste persone preferiscono scegliere in maniera attiva quando e da chi essere infettati, per mantenere un controllo sulla propria vita.

Un’ultima spiegazione del fenomeno si basa sulla dipendenza sessuale sexual addiction, la quale, come è noto, prevede diversi livelli: un primo livello caratterizzato da un’eccessiva masturbazione o uso di materiale pornografico, un secondo livello caratterizzato da comportamenti esibizionistici e un terzo livello caratterizzato da atti sessuali, quali stupro o incesto.

 La dipendenza sessuale ammorba solitamente individui che soffrono d’ansia o di bassa autostima, i quali per ridurre i livelli d’ansia, avrebbero bisogno di mettere in atto comportamenti sessuali. Con il passare del tempo, l’appagamento derivante da questi comportamenti sessuali diminuisce e per ridurre gli stati d’ansia, è necessario aumentare questi atti e renderli sempre più rischiosi, per questo si fa strada il desiderio inconscio di contagio.

Seguendo questa ipotesi, gli uomini che praticano il bug chasing lo farebbero poiché hanno raggiunto un grado di dipendenza sessuale così elevata, che contrarre il virus dell’HIV sarebbe, per loro, l’ultima frontiera per placare i loro stati d’ansia, attraverso il comportamento sessuale.

Solo una prevenzione attiva della dipendenza, tramite una sostenuta educazione sessuale, apportata attraverso la figura di un Sessuologo e uno Psicologo, ben formato, potrebbe rappresentare un tentativo di soluzione a questo problema, che resta comunque tutto da esplorare.

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